Santuari

Percorrendo le principali strade della vallata non potete non notare i santuari dislocati in alcuni dei principali snodi strategici della valle, vedette silenziose che dalle loro posizioni assolate e dominanti proteggono e osservano il lento scorrere della vita alpina.
Procedendo dalla pianura il primo ad accogliervi è il Santuario di Monserrato che domina la città di Borgo San Dalmazzo. Costruito nel Seicento ma oggi conservato nelle sue forme ottocentesche il santuario merita una visita soprattutto per l'ottima posizione panoramica, dalla quale si vede dall'alto la città di Cuneo.
Nel comune di Roccasparvera, a poca distanza dal paese, lungo la strada che affianca la Porta Bolleris e porta a Gaiola, si giunge al Santuario della Madonna delle Grazie, di antica origine e modificato nel corso dell'Ottocento quando venne aggiunto alla struttura il portico deambulatorio con le pareti in parte dipinte che circondano il perimetro della cappella.
A Rittana si può invece visitare il santuario di San Mauro situato vicino al torrente e alla Confraternita della Concezione della Beata Vergine. Meta di pellegrinaggi, il santuario presenta sull'anello di portici circostanti le pitture raffiguranti grandi figure di santi. Venne costruito nel 1726 e provvisto nel 1782 di un alto porticato in parte ornato di affreschi, dove si facevano le novene, girando in preghiera attorno alla chiesa.
Il panorama di Demonte è invece caratterizzato dal santuario della Madonna del pino, sorto per volontà della comunità locale in occasione della peste del 1630, nella zona della borgata di Fedio. Il piccolo edificio con volte a botte e pavimento in cotto, presenta una statua in legno della Madonna risalente alla seconda metà del Seicento.
Il re dei santuari della valle, ma non solo, è però quello di Sant'Anna. Costruito in uno spettacolare vallone che conduce verso il Colle della Lombarda, il santuario è uno dei più grandiosi dell'arco alpino. Situato a 2.035 metri di altezza, l'edificio era già documentato nel 1307 come "ospizio di Santa Maria di Brasca". I pellegrini e i viandanti lungo la via del sale, trovavano qui ristoro in ogni periodo dell'anno. Nel 1680 l'ospizio si trasformò in santuario riprendendo un'antica tradizione legata all'apparizione della Vergine ad una pastorella e venne intitolato a Sant'Anna. La chiesa, ampliata nel corso dell'Ottocento, è a tre navate, con pavimento in salita, con la facciata a tenda e il portico che la circonda.

Che dire... che vi fermiate in bassa o in alta valle prendetevi un attimo per ammirare questi splendidi gioielli della valle!