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TERESA, ovvero la sarta che voleva ricucire il firmamento

Spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Antonio Catalano

 

“Chi ricama il cielo sa rammendare anche il cuore.”

Un abito da sposa, un radiodramma in sottofondo, il rumore della macchina da cucire. E il cielo, che si è scucito da qualche parte…

Teresa è la sarta del paese. Lavora in silenzio, cuce, ascolta le voci alla radio, parla con una foto dai sorrisi sbiaditi. Sta cucendo l’abito da sposa per Aurora, la vicina. Ma mentre lavora all’abito, cuce anche la sua anima: una stoffa fatta di ricordi, polenta e speranze.

In questo racconto poetico e delicato, Patrizia Camatel dà voce a una figura femminile che ricorda le antiche Parche: donne che sanno misurare, tagliare, cucire il filo della Vita. Teresa ricama nuvole di pizzo, guarda il cielo e immagina. Rammenda ciò che sembra perduto.

Una storia cucita a mano, che parla d’amore, di memoria, di identità. Un omaggio al mestiere dei sarti, alle mani che sanno curare l’anima.

Sabato 26 luglio, ore 18 in borgata Pontebernardo di Pietraporzio. Con Patrizia Camatel, regia di Antonio Catalano, coproduzione casa degli alfieri e Astiteatro 46.

Una scenografia realizzata insieme alle partecipanti del laboratorio di “Feltro sentimentale”, con pizzi, stoffe e memorie di famiglia.

Ingresso libero

Per info: ecomuseopastorizia@remove-this.vallestura.cn.it | 347 2118377